Inviata una segnalazione alla Corte di Conti della Campania perché indaghi su come vengono spesi i fondi destinati al rifacimento del manto stradale. Pallotti, Ronzullo, Ciaramella: «Il territorio è pieno di buche, i sindaci non intervengono, gli studenti si recano a scuola con il motorino senza indossare il casco. Bisogna intervenire subito»

COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE UNITARIA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA ODV

Inviata una segnalazione alla Corte di Conti della Campania perché indaghi su come vengono spesi i fondi destinati al rifacimento del manto stradale. Pallotti, Ronzullo, Ciaramella: «Il territorio è pieno di buche, i sindaci non intervengono, gli studenti si recano a scuola con il motorino senza indossare il casco. Bisogna intervenire subito» https://www.facebook.com/giustiziaperluigi/photos/a.1451548245151382/3035976240041900/

«A causa delle numerose segnalazioni che ci pervengono dai cittadini in merito alle strade dissestate, abbiamo deciso di inviare una nota alla Corte di Conti della Campania per sapere come vengono spesi i fondi destinati al ripristino del manto stradale, come previsto dalla Legge 208, e i fondi del PNRR». A parlare è Biagio Ciaramella, vicepresidente dell’Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada Odv, che riunisce l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Odv e l’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada Odv.

La decisione di interpellare la Corte dei Conti campana è stata ispirata dall’inchiesta aperta dalla Corte dei Conti del Lazio per far luce sui lavori e sui fondi spesi per riparare le buche. Inoltre, le Associazioni fanno sapere che è diventato difficile gestire tutte le segnalazioni delle buche stradali perché aumentano di giorno in giorno.

«Abbiamo delegato il nostro vicepresidente Biagio Ciaramella a cambiare l’approccio utilizzato finora per portare avanti le nostre battaglie sul territorio al fine di sensibilizzare amministratori e cittadini sul problema delle buche stradali», dichiarano Alberto Pallotti, presidente dell’Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada Odv e dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Odv, ed Elena Ronzullo, presidente dell’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada Odv, che continuano: «abbiamo deciso insieme di ampliare il nostro raggio d’azione, poiché è inutile segnalare una sola buca se in tantissimi comuni ve ne sono a centinaia. Gli abbiamo, pertanto, conferito la delega perché si impegni, attraverso le indicazioni dei cittadini, ad affrontare il problema delle buche in interi comprensori, anziché in un singolo comune».

«Ringrazio i presidenti che mi hanno dato questa possibilità. Sono già al lavoro, soprattutto perché dopo il servizio del Tg5 del 9 marzo scorso sull’inchiesta aperta dalla Corte dei Conti del Lazio per far luce sui lavori e sui fondi spesi per ripristinare il manto stradale, abbiamo inoltrato una prima segnalazione alle istituzioni», dice Biagio Ciaramella, «ci hanno risposto che avrebbero bisogno di indicazioni dettagliate da parte delle nostre Associazioni per conoscere la reale situazione dei comuni coinvolti. Segnalare le buche dei vari comuni è stato il nostro lavoro iniziale, ma ora si deve cambiare metodo perché il lavoro diventa più complesso e necessita di essere affrontato con un criterio diverso».

Le Associazioni intendono intensificare il lavoro di denuncia delle buche stradali iniziando dalla Campania, precisamente da Giugliano e dal suo circondario, le cui strade sono disseminate da troppe buche.

«Giugliano, che è un grande comune campano, è circondato da tanti centri più piccoli, ma in pochi rispettano le regole: si contano gli automobilisti che usano la cintura e i motociclisti che indossano il casco, nonostante in città si siano verificati incidenti gravi», prosegue Ciaramella, «Nel mese scorso, in una scuola di questo comune, è stato organizzato un incontro da parte di una Associazione che si occupa di sicurezza stradale. Riteniamo sia una lodevole iniziativa, ma bisogna fare di più perché, purtroppo, le cattive abitudini permangono».

 

«Ci appelliamo alle forze dell’ordine, ai cittadini e alle associazioni sul territorio, affinché siano più presenti. Chiediamo, inoltre, al sindaco e a tutti gli amministratori comunali di controllare ciò che avviene sulle strade. Ai dirigenti scolastici rivolgiamo un appello particolare perché vigilino sugli studenti che si recano a scuola senza casco, se non vogliono essere responsabili degli eventuali incidenti che potrebbero accadere», conclude Ciaramella.

 

Per info:

www.vittimestrada.eu

aifvsufficiostampa@vittimestrada.eu

Biagio Ciaramella, cell. 330 443 441

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