Iniziato il processo per la morte di Manuel Saccomann. L’Associazione Mamme Coraggio ammessa tra le parti civili. Pallotti, Ronzullo e Ciaramella: «Siamo soddisfatti». La mamma del giovane morto sulla strada nel 2019: «Non sono più sola a lottare per la giustizia»

COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA ODV

e DELL’ASSOCIAZIONE MAMME CORAGGIO E VITTIME DELLA STRADA ODV

Iniziato il processo per la morte di Manuel Saccomann. L’Associazione Mamme Coraggio ammessa tra le parti civili. Pallotti, Ronzullo e Ciaramella: «Siamo soddisfatti». La mamma del giovane morto sulla strada nel 2019: «Non sono più sola a lottare per la giustizia»

«Oggi, per la prima volta, non mi sono sentita sola». Così Piera Girot, mamma del giovane Manuel Saccomann, 23 anni, che ha perso la vita in uno scontro con un’auto in provincia di Torino, il 10 aprile del 2019. Oggi, a distanza di quasi quattro anni da quella terribile tragedia, si è svolta presso il Tribunale di Ivrea la prima udienza del processo. Accanto a mamma Piera era presente sua figlia Gessica, sorella di Manuel. A sostenerle, l’avvocato Davide Tirozzi, legale dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV (AIFVS), parte civile nel processo; Elenza Ronzullo, presidente dell’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada ODV (AMCVS); Biagio Ciaramella, vicepresidente delle due associazioni e Alberto Fichera, legale dell’AMCVS. «Ringrazio il giudice perché ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile dell’Associazione Mamme Coraggio», dice Piera Girot, «Per la prima volta da quando è iniziato il cammino per la giustizia, ho sentito di non essere più sola. All’udienza ho avuto con me il calore e la vicinanza di Elena Ronzullo e Biagio Ciaramella».

Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Davide Tirozzi, legale della famiglia Saccomann e dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada: «Oggi sono state ammesse le prime prove», spiega, «il giudice ha già calendarizzato i vari step del procedimento. La prossima udienza, dove verranno sentiti i testi del pubblico ministero, si svolgerà il 30 giugno e poi il 15 settembre. Quindi saranno sentiti i nostri consulenti tecnici nostri, in particolare l’ingegner Lima a ottobre. Vedremo poi lo sviluppo del procedimento».

Anche l’avvocato Alberto Fichera, legale dell’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada ODV, è soddisfatto: «Siamo riusciti a costituirci parte civile nel procedimento», dice, «il giudice ha ritenuto di condividere la nostra tesi, andando in sostanza a censurare la decisione del precedente giudice che aveva rigettato la nostra richiesta. Siamo molto felici del risultato, perché tramite questa costituzione in giudizio potremo portare avanti i valori e la missione dell’Associazione Mamme Coraggio».

Soddisfazione è stata espressa anche da Alberto Pallotti, presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV, che dice: «Finalmente il processo è iniziato, e ora abbiamo le date delle prossime udienze. Andremo avanti a lottare fino a quando Manuel e la sua famiglia non avranno ottenuto giustizia».

Elenza Ronzullo, presidente dell’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada ODV, che era presente all’udienza insieme al vicepresidente Biagio Ciaramella, aggiunge: «Finalmente anche noi avremo voce in questa tragedia. Cercheremo di fare il possibile per fare accertare la verità su questo omicidio stradale. Come ripetiamo da sempre, avere accanto una associazione come parte civile aiuta ad ottenere un giusto processo. Ora avanti fino a quando non avremo giustizia».

Le fa eco Biagio Ciaramella che aggiunge: «Come responsabile dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada sono grato che un’altra associazione possa aiutarci, insieme ai familiari di Manuel, a lottare per la giustizia. Più siamo e meglio è, perché queste battaglie non si fanno mai da soli».

Per info:

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Biagio Ciaramella, cell. 330 443 441

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